ALTAMURA,UNA GIOVANE DEPUTATA LILIANA VENTRICELLI

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Una giovane altamurana deputata del Partito democratico, al Parlamento , l’On. Liliana Ventricelli. Ha solo 27 anni ma è determinata e consapevole del suo ruolo pubblico, attiva su ogni questione che riguarda il suo territorio. È stata eletta deputato nel febbraio 2013.

Cosa ha spinto una giovane donna a scendere in campo e a chiedere ai suoi elettori di votarla? Quali i propositi e la linea politica che intende perseguire?
«‘Scendere in campo’ non è l’espressione che preferisco. Candidarmi alle primarie dei parlamentari è stata una decisione non personale ma collettiva. I Giovani Democratici della Provincia di Bari e molti circoli Pd hanno investito sulla mia persona ritrovando in questa sfida un entusiasmo unico che si è tramutato in quel successo che oggi conosciamo.
I propositi sono molto chiari: ascolto delle richieste territoriali e rafforzamento del rapporto con i circoli per cercare di rispondere a questioni chiave della nostra Terra. Viviamo la stagione dei tagli e delle ristrettezze economiche; in questi primi mesi di legislatura sto cercando di difendere i servizi territoriali, riaffermare l’urgenza di investire sul territorio e le sue bellezze, riaccendere la luce su quei problemi che da troppo tempo sono rimasti irrisolti. Spero di farcela».

Perché scegliere un partito come il PD in una fase delicata e transitoria viste gli accadimenti e il cambio di rotta di cui è stato protagonista?
«Perché è l’unico partito in Italia. Gli errori commessi, in particolare nell’elezione del Presidente della Repubblica, hanno lacerato i rapporti tra la rappresentanza istituzionale e i cittadini (in particolare il nostro elettorato). Dall’altra parte però, abbiamo assistito a una bella vittoria alle amministrative che ha riportato nuove energie e speranze. Su questa rotta dobbiamo lavorare, irrobustire il rapporto con le persone è l’unica strada che può ridare credibilità al nostro partito in questa fase storica».

Lei è molto impegnata ed è attivamente coinvolta nelle vicende legate al territorio murgiano e pugliese, pensava, prima delle sue elezioni, di confrontarsi con disagi tali che ledono il benessere della collettività?
«Prima di esser una parlamentare, sono una militante da tempo iscritta al Partito. Conosco e ci siamo già confrontati con i disagi del mio territorio. Ovviamente oggi lo faccio con una responsabilità maggiore attraverso un lavoro intenso e diretto».

Sta sostenendo la lotta intrapresa dal presidente del Parco dell’Alta Murgia, Cesare Veronico, per far interrompere le esercitazioni militari sul territorio murgiano, quali secondo lei le azioni da intraprendere?
«Ho colto l’impulso giunto dal Presidente Veronico e da tutta la Comunità del Parco depositando un’interrogazione parlamentare in cui chiedo al Ministro della Difesa e al Ministro dell’Ambiente una rivisitazione del piano delle servitù militari per ridurle massicciamente soprattutto nella nostra Regione ed evidenzio l’inaccettabile incompatibilità tra un’area protetta e le esercitazioni.
Credo che sia una battaglia di un’intera comunità che intorno a questo tema si è dimostrata in passato molto sensibile, ricordo la Marcia della Pace Gravina-Altamura».

Il parlamento è composto in parte da giovani deputati, ma il numero di donne è ancora inferiore alle presenze maschili, è un disagio per lei o è un punto di forza?
«E’ il Parlamento più innovativo che il nostro Paese abbia mai eletto. Soprattutto grazie al Pd e alle primarie per i parlamentari, c’è stato un profondo rinnovamento e un aumento consistente della rappresentanza femminile. Non avverto quindi alcun disagio».

Cosa pensa delle quote rosa, ormai legge dal 2011?
«Sono utili se rappresentano un incentivo alla partecipazione e rappresentanza in politica delle donne. Non le ritengo fondamentali perché spesso sviliscono impegno e competenze».

Seguirà solo la linea dei leader del suo partito oppure si lascerà andare alle sue intime convinzioni, se non perfettamente coincidenti?
«Ideali e principi non si svendono o si mettono da parte come se fossero oggetti. Credo profondamente però, che questi debbano esser conciliati con una disciplina di partito. Il Pd si dimostra fragile agli occhi della gente quando i suoi esponenti si alternano nell’attacco al Partito stesso. Soprattutto quando lo si fa per meri scopi di visibilità».

Lei condivide la necessità di ridurre i benefici e le retribuzioni ai parlamentari?
«Assolutamente sì».

È importante investire sulle capacità e sui talenti delle donne ora più che mai?
«Pone questo quesito come se le donne fossero una specie in via d’estinzione o una categoria da proteggere. Donne o uomini non importa, la sfida cruciale è far emergere questo talento».

Secondo lei questa legislatura sarà governabile?
«Le tensioni quotidiane che provengono dal Pdl non mi fanno pronosticare un quinquennio di legislatura. Ritengo che bisognerà fare ogni sforzo affinché questo Governo possa operare sulle macro questioni italiane. Se si andrà a rilento su questa strada la governabilità sarà messa a dura prova».

Quanto incide nella sua vita privata svolgere un ruolo pubblico e impegnativo come il suo?
«Incide parecchio. Come in ogni grande impegno, si riduce il proprio tempo libero per riversarlo sulla politica. E’ necessaria molta passione se si vuol svolgere questo ruolo in modo soddisfacente».

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