Andria,L’ INCONTRO DEGLI ALUNNI DELL’ IST. MONS. DI DONNA CON TIZIANA PALAZZO

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Il 14 Maggio 2018 l’ Istituto Comprensivo Jannuzzi Mons. Di Donna ha accolto Tiziana Palazzo, vedova della vittima di mafia Sergio Cosmai. L’ incontro ha rappresentato il momento conclusivo del progettoLegalità, realizzato nel corso dell’anno scolastico con lo scopo di sensibilizzare gli alunni delle classi terze contro ogni forma di criminalità. Nell’ ambito di questa attività gli alunni, guidati dai docenti, hanno partecipato al Concorso indetto dall’ Ass. Libera contro le mafie, durante il quale hanno svolto ricerche sulle vittime pugliesi di mafia, realizzato interviste e allestito un ‘museo della memoria’. Le ricerche e gli approfondimenti dei ragazzi hanno portato a raccogliere fotografie e documenti e  a produrre cartelloni, racconti, video-interviste, piccole performances artistiche. La professoressa Palazzo ha fornito ai ragazzi la sua testimonianza riguardo la figura del padre, marito e rappresentante di Stato Sergio Cosmai.  L’ uomo è stato ricordato per la sua attività di direttore di diverse case circondariali ed  in particolare del carcere di Cosenza, dove si è battuto per privare i capimafia dei privilegi di cui godevano.

La vedova ha raccontato che l’omicidio avvenne nel 1985, quand’ella era all’ ottavo mese di gravidanza: nelle prime ore del pomeriggio del 12 Marzo, Sergio Cosmai lasciò il sevizio nel carcere e si mise alla  guida per andare a prendere la figlia  Rossella da scuola e fu proprio lì che gli assassini Dario, Nicola Notargiacomo  e Stefano Bartolomeo, incaricati dal boss dell’ndrangheta Franco Perna, lo uccisero con undici colpi di pistola a seguito del suo rifiuto a  concedere  al  boss  un’ora d’aria in più  rispetto agli altri detenuti del penitenziario. Gli alunni della scuola Di Donna sono stati colpiti dalle parole e dalle immagini, fornite dalla prof.ssa Tiziana Palazzo, della vita di un uomo semplice,  ma che nel suo piccolo ha contribuito a contrastare  atti di mafia nei confronti dei cittadini giusti e rispettosi della legge.

“Mio marito non era un eroe ma un uomo semplice , un uomo dello Stato, che aveva deciso di ripristinare la legge e le regole nel carcere di Cosenza’’.

La redazione di Albo Fabiana, Fucci Antonella, Lamesta Simona, Rella Angelo.

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