Andria,La prevenzione a Scuola





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Nei giorni scorsi gli alunni delle classi quinte di scuola primaria e prime della secondaria dell’I.C Jannuzzi Mons. Di Donna hanno incontrato nell’auditorium Aldo Moro il sommelier Riccardo Zagaria e l’infermiera del 118 Mariella Amoruso per affrontare le problematiche relative all’abuso di alcool tra i giovani.

Fino al raggiungimento della maggior età, i ragazzi non dovrebbero bere nemmeno un bicchiere di qualunque bevanda alcolica al giorno, hanno spiegato i due relatori,nel loro caso uso vuol dire abuso, perché l’etanolo interferisce con il normale sviluppo cerebrale, in corso fino ai 25 anni. L’uso di bevande alcoliche durante l’adolescenza rischia di cristallizzare lo sviluppo cerebrale, impedendo quella maturazione necessaria al completamento dello sviluppo e al raggiungimento dell’età adulta.

L’alcol non può sfuggire al controllo da parte dei genitori e della scuola ha detto  la dirigente dott.ssa Lilla Bruno nel suo intervento durante l’incontro. Si tratta di una sostanza volatile, che emette sempre un odore: percepibile quando un figlio ci parla o nell’aria della sua camera da letto. Un altro parametro da tenere sotto controllo è il rendimento scolastico. Il deficit cognitivo è principalmente di memoria e può determinare un calo del rendimento già nell’arco di pochi mesi. Questo è un campanello d’allarme a cui devono prestare attenzione anche gli insegnanti, quando non riescono a spiegarsi le defaillance da parte di un loro alunno. E devono poter escludere anche l’uso contestuale di cannabis, estremamente frequente nelle scuole.

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