BARI, INTERVENTO IMMINENTE CONTRO LA XYLELLA





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Il consigliere delegato alla promozione e coordinamento dello sviluppo economico, Antonio Stragapede: “Nessun allarmismo, ma seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione. Per combattere la xylella occorre un impegno comune”

 Una epidemia che, lentamente, sembra avanzare anche verso la provincia di Bari. Dopo il caso ad Ostuni l’allerta è elevata, anche se è prematuro parlare di un vero e proprio allarme xylella.

A seguito del primo caso di ulivo infetto da Xylella individuato in agro di Ostuni, a pochi chilometri dalla provincia di Bari, la Città metropolitana ha inviato a tutte le associazione di categoria una lettera informativa sulle misure fitosanitarie da attuare per il contenimento della diffusione del batterio.

“Nessun allarmismo,– spiega il consigliere delegato alla Promozione e coordinamento dello sviluppo economico del territorio metropolitano, Antonio Stragapede -, ma seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione. Per combattere la xylella e difendere il territorio occorre un impegno comune. Abbiamo inviato a tutte le associazioni di categoria una lettera informativa per sollecitare la loro attenzione sulle misure fitosanitarie da attuare e sulle responsabilità e sulle azioni che ognuno, per propria competenza, deve mettere in campo per la tutela e salvaguardia degli alberi d’ulivo”.

In particolare, nella lettera, si raccomanda “l’esecuzione di potature ordinarie degli oliveti ogni due anni, il controllo meccanico degli stadi giovanili dei vettori per mezzo di lavorazioni superficiali o trinciatura ed interramento della vegetazione spontanea da effettuarsi entro il mese di aprile. Inoltre. È importante eseguire gli ordinari interventi fitosanitari nei confronti dei parassiti dell’olivo e, in particolare, per il controllo del rodilegno, della tignola, della mosca delle olive e della margaronia con insetticidi autorizzati che hanno efficacia anche nei confronti del P. spumarius. Si evidenzia, inoltre, che i trattamenti più efficaci per contenere la popolazione adulta della sputacchina e conseguentemente la diffusione del batterio devono essere effettuati, soprattutto, nel periodo compreso tra maggio e agosto (2 trattamenti). Infine, in caso di acquisto di  ‘piante ospiti’, è obbligatorio che le stesse siano accompagnate dal passaporto delle piante”.

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