Bisceglie,L’EMOZIONANTE RICERCA DELL’ABITO DA SPOSA IN UNA CORNICE DA FAVOLA

foto Giuseppe Clemente

I tempi sono cambiati, il matrimonio pure, sono aumentate le seconde nozze o ci si sposa più in là con gli anni, ma la ricerca dell’ abito da sposa mantiene il suo fascino inalterato.

Lo ha dimostrato il numero dei partecipanti, giovani coppie, molte delle quali accompagnate dalla mamma, come tradizione vuole, o dall’ amica del cuore che si sono recati a Villa Ciardi, nobile dimora biscegliese, dal fascino antico, per assistere alla sfilata degli abiti dell’ Atelier Emè di Andria.

Lungo lo splendido viale alberato erano state disposte le sedie, le luci che avrebbero dovuto conferire ancora più fascino, un maxischermo per proiettare filmati e far vedere i particolari anche agli ospiti più lontani.

Per conferire ancora più magia al luogo un pianoforte a coda bianco, suonato poi ad inizio sfilata da una giovane e promettente pianista.

A presentare il wedding show il professionale Tommaso Amato che ha introdotto un filmato del backstage e un altro sull’ atelier da poco inaugurato.

In passerella, lungo l’imponente viale che conduce alla villa, per iniziare giovani modelle con abiti in pizzo sdrammatizzati da scarpe da ginnastica o tocchi di colore delle cinture, scelta questa per andare incontro alle spose più giovani o a chi preferisce un look meno formale.

Dopo le prime uscite delle modelle però si è abbattuto un vero diluvio che a costretto gli organizzatori, a ripiegare in una delle sale della villa dove, dopo un attimo di smarrimento, la sfilata è ripresa, nonostante le difficoltà e la mancanza della scenografia approntata all’ esterno per l’occasione.

A seguire quindi i pizzi raffinati, le trasparenze sulla schiena, i corpetti aderenti, gli abiti scivolati, ma anche quelli vaporosi che trasformano in principessa qualsiasi ragazza.

Grande classe e ricercatezza per ogni capo portato in passerella con eleganza da modelle professioniste che si sono concesse alle foto di tantissime giovani future spose che hanno immortalato l’ abito dei loro sogni.

Mentre sfilavano ogni ragazza, confabulando con mamma e amica, individuava l’ abito che rispondeva ai suoi gusti o che immaginava di indossate per il giorno del sì e quindi fissava il passaggio della modella con l’immancabile cellulare. Anche in questo i tempi sono cambiati..

Molto particolari anche gli abiti da cerimonia, lunghi e colorati, da uno splendido rosso rubino a un raffinato blu, adatti per cerimonie civili o per le invitate.

A conclusione, dopo i dovuti ringraziamenti al pubblico che, nonostante l’inclemenza del tempo, non era andato via, un lungo e caloroso applauso ha premiato organizzazione, abiti e modelle per aver regalato un sogno dal fascino senza tempo.

        Paola Copertino

 

 

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