Bisceglie,Nasce l’Associazione delle Pasticcerie storiche biscegliesi





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Continuare a valorizzare il dolce tipico biscegliese, il sospiro, e l’arte pasticciera locale, con tutte le delizie che tradizionalmente caratterizzano diverse festività, in particolare mozzecapèine (marzapane), seseméinde (sapienze), pezzèitte (pizzetti), fresèidde (friselle) e colva, autentici patrimoni cittadini.

È l’intento della neonata Associazione delle Pasticcerie storiche biscegliesi che, con una rinnovata compagine di associati, riprende il progetto dei pasticcieri biscegliesi, molto attivo nel recente passato in città e fuori Bisceglie per promuovere il dolce della Duchessa Lucrezia Borgia, non solo in termini di bontà e gusto, ma anche della divulgazione dei fatti storici e della tradizione legata al sospiro.

La nuova Associazione si presenterà alla città il 15 novembre alle ore 19 al castello svevo-angioino. Al termine della presentazione, aperta a tutti, ci sarà una degustazione di sospiri di vari gusti offerti dai maestri pasticcieri che aderiscono all’Associazione. Il pubblico sarà accolto dalle modelle che hanno posato per il calendario “Top Fashion Model” a favore della Lilt, che regaleranno alle donne un fiocchetto rosa, simbolo della lotta contro il tumore al seno e della prevenzione. All’accoglimento degli ospiti ci saranno anche i ragazzi dell’Istituto alberghiero di Trani. Alla serata prenderà parte la Pro Loco di Bisceglie.

“È una sorta di innovazione o meglio un upgrade dei progetti precedenti con rinnovato fermento ed entusiasmo nonché nuovi ed ambiziosi obiettivi”, ha anticipato Sergio Salerno, responsabile del nuovo progetto. “I pasticcieri, animati da una grande passione, sono depositari di una lunga tradizione e sono felici di mettersi a disposizione della Città per promuovere un suo emblema, il sospiro, e la tradizione della pasticceria nostrana. Non sarà un percorso fatto solo di semplici degustazioni, ma anche di cultura, con la riscoperta e la divulgazione delle origini e della storia del sospiro, al netto della leggenda ormai sdoganata. Abbiamo tante idee ed entusiasmo per unire enogastronomia, tradizione, storia, cultura e promozione del territorio”.

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