Camminata tra gli olivi,il paesaggio dell’olio in Puglia

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Presentata nei giorni scorsi   a Bari, nella sede dell’assessorato all’Agricoltura, dal direttore dell’Associazione Città dell’Olio Antonio Balenzano, dal coordinatore regionale e vice presidente dell’associazione Benedetto Miscioscia e dall’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Leonardo Di Gioia, la seconda edizione della Camminata tra gli olivi, che, un passo dopo l’altro, conduce i partecipanti alla scoperta di piante secolari e di un mondo antico in Puglia.

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio riporta alla ribalta la qualità e il valore dell’olio extravergine, degli olivicoltori e dei territori domenica 28 ottobre con nuovi percorsi e suggestive passeggiate alla scoperta dell’eccellenza di un prodotto che modella l’identità stessa del paesaggio. E con la Regione Puglia stringe un patto per la promozione della cultura dell’olio e la valorizzazione della varietà degli extra vergine di oliva regionali, con particolare riferimento alle produzioni DOP e IGP: “Un evento importante che ha l’obiettivo di stimolare nelle persone la maggiore percezione possibile dell’importanza delle produzioni olivicole – ha dichiarato l’assessore di Gioia -. L’idea di poter accogliere nei nostri campi, nelle nostre masserie, percorsi suggestivi guidati, con la collaborazione essenziale dei Comuni, e poter apprezzare la bellezza del paesaggio e della natura, è per noi una strategia di riconquista del territorio e di valorizzazione di una produzione tipica di eccellenza della nostra regione. E’ un indirizzo strategico fondamentale specialmente per quest’anno in cui c’è un’oggettiva difficoltà produttiva legata alle questioni climatiche e, naturalmente, alla grave fitopatia della Xylella fastidiosa, a causa dei quali stiamo cercando di sostenere al massimo i nostri olivicoltori”.
“Un passo avanti concreto verso una sempre maggiore sinergia di progetti e azioni fra le Città dell’Olio Puglia e la Regione – sottolinea Miscioscia – L’accordo ci permetterà di incrementare e rendere più efficace il coinvolgimento e la collaborazione operativa delle rispettive articolazioni organizzative e di rendere più incisiva la ricerca comune di sostegni italiani ed europei alle politiche di promozione dell’olivocoltura e del turismo ad essa legato”.

L’intesa punta infatti a definire un piano strategico condiviso di valorizzazione delle produzioni e del patrimonio olivicolo regionale e un piano regionale olivicolo che affronti le tematiche di sviluppo e innovazione per il miglioramento della competitività. Nell’accordo c’è inoltre l’impegno congiunto a diffondere la conoscenza dell’olio e dei suoi territori di origine attraverso iniziative comuni, formazione e partecipazione a fiere nazionali e internazionali e infine l’attenzione al tema del “turismo dell’olio” che coinvolge tutta la filiera olivicola.

Ma torniamo alla Camminata, che è stata presentata nei giorni scorsi anche a Roma, al Ministero dei Beni Culturali, da Francesco Palumbo, direttore generale del MiBACT e Enrico Lupi, presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Nella Regione l’esperienza coinvolge i Comuni di Acquaviva delle Fonti, Bitetto, Bitonto, Castellana Grotte, Corato, Ruvo di Puglia, Sannicandro di Bari e Trinitapoli in provincia di Bari, Andria in provincia di Barletta-Andria-Trani, Caprarica di Lecce, Melendugno, Presicce e Uggiano La Chiesa in provincia di Lecce, Carpino, Torremaggiore e Vieste in provincia di Foggia eFasano in provincia di Brindisi. Ognuno ha selezionato un percorso tra gli olivi con caratteristiche uniche dal punto di vista storico e ambientale, che documentano il fascino di una produzione indissolubilmente legata a dimore storiche, frantoi e borghi di fascino immutato nel tempo.
123 Comuni in tutta Italia hanno raccolto l’invito dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e, nell’anno dedicato al Cibo Italiano, hanno allestito la propria passeggiata (dai 2 ai 5 chilometri) arricchita da incontri, itinerari, degustazioni sulla scia del successo dell’anno passato. Nel 2017 infatti furono oltre 20.000 i partecipanti in tutta Italia agli eventi organizzati da 121 Comuni.

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio è convinta che lo sviluppo dei territori olivetati può e deve essere strettamente legato a quello dell’oleoturismo, proprio perché, se ben organizzato, il turismo dell’olio può incrementare la competitività dell’olivicoltura tradizionale, diventando una risorsa per l’ambiente, il territorio e i produttori.

GLI ITINERARI – A Bari sono 8 le alternative offerte sulle tracce dell’olio di qualità prodotto dalle tante aziende del territorio. Protagonisti il parco nazionale dell’Alta Murgia, la strada del Cordone e la via Francigena, le olive dolci da tavola dette miele di Bitetto e la famosa varietà Cima di Bitonto, l’olivo monumentale plurisecolare capostipite della cultivar Coratina e le olive dolci di Sannicandro. Ad Andria un antico ponte d’epoca romana sulla vecchia via Appia, una dolina carsica, un trullo tipico pugliese sono le tappe del viaggio. Nella provincia di Lecce il museo della vita contadina, l’olivo Matusalemme, diventato bene d’interesse storico-archeologico e l’antico frantoio Ipogeo un tempo chiamato trappeto con il museo dell’olio multimediale che conserva la memoria storica della vita che un tempo si svolgeva nel sottosuolo. A Foggia il Museo dell’antica civiltà contadina di Carpino è una delle tappe della Camminata, come il Tratturo Stretta Lanciano, la necropoli di San Salvatore e gli olivi ogliarola garganica. Nella provincia di Brindisi si va alla scoperta della produzione d’olio sull’antica via Appia.

Per scegliere il proprio itinerario o solo per saperne di più basta un click. È on line il sito www.camminatatragliolivi.it per scaricare subito il programma della giornata e trovare notizie sul territorio, il paesaggio, la storia. E c’è anchela fan page su Facebook e i canali Instagram e Twitter con l’hashtag #camminatatragliolivi che potrà essere utilizzato anche per postare foto dei luoghi e degli eventi così da creare una vera e propria community della giornata.

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi rurali e per l’inserimento di aree territoriali olivicole di valore storico nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

Info www.camminatatragliolivi.it

 

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