Carovigno, in alto i calici per Radici del Sud

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In alto i calici, sta per aprire i battenti l’ottava edizione di Radici del Sud, il festival dedicato ai vitigni autoctoni del Mezzogiorno che premia i migliori.

140 le cantine – metà pugliesi e le restanti provenienti da Basilicata, Campania, Calabria, e Sicilia – che sono in partenza per Carovigno (Brindisi) dove da mercoledì 5 a domenica 9 giugno daranno vita al primo Salone del Vino da Vitigno Autoctono Meridionale.

I produttori avranno la possibilità di scegliere tra le numerose attività organizzate in seno alla manifestazione per entrare in contatto col grande pubblico degli appassionati e per proporsi all’attenzione dei massimi esperti nazionali e internazionali con cui potranno direttamente approcciare per stringere proficui rapporti. Interverranno, infatti, a Radici del Sud i più autorevoli conoscitori del mondo dell’autoctono fra wine buyer, giornalisti e in generale addetti ai lavori interessati a seguire da vicino l’evoluzione di un comparto che tanto ha già saputo esprimere in fatto di qualità, talento e determinazione. Alcuni di questi, 16 appartenenti alla giuria nazionale e 16 a quella internazionale, avranno il compito di assegnare alle 240 etichette che parteciperanno al wine-tasting il punteggio che decreterà i migliori. Le degustazioni, rigorosamente alla cieca, avverranno nel corso dei primi giorni dell’evento e l’atteso risultato sarà reso pubblico soltanto domenica 9 giugno quando, per l’occasione, Radici del Sud festeggerà nella serata di gala aperta al pubblico i vincitori delle varie categorie.

Nei primi quattro giorni della manifestazione, oltre al lavoro delle giurie impegnate nella disamina dei vini iscritti all’evento, le attività previste sono numerose e comprendono gli incontri BtoB organizzati fra le aziende produttrici e i wine buyer internazionali, approfondimenti su annate storiche di vitigni di particolare interesse e visite guidate con spiegazioni sui metodi di coltivazione dei vitigni autoctoni e alla relativa vinificazione

Attesa poi la giornata aperta la pubblico. Domenica 9 giugno, dalle 11 alle 20, il Salone del Vino aprirà l’ingresso agli enoappassionati. Sono oltre 70 le aziende produttrici che accoglieranno al proprio stand i visitatori ma le altre cantine coinvolte in Radici del Sud saranno comunque disponibili all’attenzione del pubblico su appositi banchi suddivisi per vitigno e regione. Radici del Sud ospiterà anche eccellenze gastronomiche locali a cui saranno riservati specifici spazi e, ulteriormente abbellendo il già magnifico scenario del Resort Masseria Caselli dove la manifestazione avrà luogo, arricchirà quest’anno l’offerta ritagliando posto per importanti installazioni d’arte. Ceramica da vino, della collezione Casa Vestita (Grottaglie) e una teca con 12 ricci dell’artista Iginio Iurilli.

La mattinata sempre del 9 giugno prevede in contemporanea al Salone, altri incontri BtoB per aziende e wine buyer e terminerà col pranzo a buffet aperto anche ai visitatori. Alle ore 18,30 avrà inizio la conferenza dal tema “I vitigni autoctoni Meridionali, la nuova economia del Sud” a cui interverranno il neo assessore alle Politiche Agricole Fabrizio Nardoni e l’assessore al Turismo Silvia Godelli della Regione Puglia, entrambi impegnati con passione e grande discernimento nella promozione della Puglia considerata nella globalità degli innumerevoli spunti di pregio in grado di proporre.

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