Cultura a Corato: Palazzi e Monumenti





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La città di Corato è ricca di palazzi storici monumenti e chiese. Alcuni dei palazzi storici più importanti sono proprio questi: Palazzo Gioia, Palazzo de Mattis, Palazzo  Catalano, Palazzo Griffi e Palazzo Lamonica vecchio e nuovo. Alcune delle Chiese più importanti sono: la Chiesa Matrice (Santa Maria Maggiore), Chiesa Maria Santissima Incoronata, Chiesa di Santa Maria Greca, Di San Domenico e San Benedetto. Tra i monumenti più importanti troviamo: Il monumento M.R.Imbriani, “Il monumento ai caduti”, la statua di Cavallotti, ricordo a Giuseppe Garibaldi e “La Montagnola”.

A Corato troviamo, inoltre, un teatro comunale di altissimo pregio che dal 1874 rappresenta un luogo di cultura e di incontro della città. È stato il più grande teatro della Puglia sino alla costruzione del teatro Petruzzelli di Bari. Per accogliere meglio il nostro teatro, nel tardo 800′ è stata modificata Piazza Marconi dove esso si affaccia e resa a forma di semicerchio. Nel 76 dello stesso 1800 il teatro rischiò di essere perso a causa di un incendio. Esso ha avuto funzione anche come cinematografo e un recente restauro ha permesso di iniziare delle interessanti stagioni teatrali con ospiti importanti sia a livello nazionale che internazionale. La nostra città è stata un set cinematografico “a cielo aperto” tra cui nel 1979 l’esordio con “la liceale Seduce  i professori” con Gloria Guida, Alvaro Vitali e il grandissimo Lino Banfi. A seguire nel 92 dello stesso secolo venne girato il film ” Io speriamo che me la cavo” con il mitico Paolo Villaggio. Uno dei più recenti è stato quello nel 2006 di Andres Meldonado intitolato “Bastardi”.

Uno dei primi piatti tipici coratini è il ragù con le braciole un altro dei più importanti è il tradizionale piatto dei  strascenàte e cime de rap. Ma altri più comuni sono la scamorza, i nodini e lo scamorzone. i dolci più diffusi a Natale sono le cartellate con vincotto e miele. A Pasqua è consuetudine cucinare la tipica scarcella. Era il 1979 quando la Pro Loco decide di fondare un Carnevale cittadino cioè il Carnevale coratino che ha come protagonista  il re cuor aldino ed alcune maschere tipiche sono quelle dei Panzoni, delle vecchierelle e degli Sceriffi. Da pochi anni un’altra delle maschere tipiche è quella della famiglia dei Gonzalez.

 

Articolo a cura di Cataldo Fiore, Ylenia Bove e Paola Martina Arbore

 

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