Il Caffè letterario del “Tattoli – De Gasperi” “Dai mali dell’umanità ai suoi valori”: la Speranza vince sul buio della violenza e dell’odio





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Non è da tutti affrontare temi attualissimi come la guerra, la violenza sulle donne e il rispetto della Terra partendo dal mito classico di Pandora, ma l’ I.C “Tattoli – De Gasperi “ ci è riuscito alla grande con il Caffè letterario “Dai mali dell’ umanità ai suoi valori“ andato in scena il 21 e 22 Gennaio.

Allestendo un tipico cafè del ‘700 con tavolini e cioccolatini, i ragazzi delle quinte della primaria e delle prime, seconde e terze della secondaria hanno rappresentato le due facce della vita, ovvero il bene e il male,   declinate nei sentimenti di altruismo ed egoismo, rispetto e violenza, amore e odio, sperimentando le diverse forme di arte della recitazione, canto e danza .

Citando la Costituzione italiana, che con l’art. 11 ripudia la guerra, ma anche Dante, Rodari, Borges, ballando e cantando brani di musica contemporanea, il Caffè letterario con ogni scenetta, testo citato, cantato o ballato, ha emozionato e fatto riflettere.

Le brutture dell’umanità, che purtroppo ogni giorno ci propinano le cronache giornalistiche, sono vinte dalla  Speranza.  Interpretata per l’occasione da un piccolo insetto luminoso, la Speranza, nonostante l’egoismo, il bullismo e le guerre, con la sua luce, rischiara il buio creato dai mali usciti dal vaso di Pandora.

E così la felicità si manifesta; perché la felicità esiste, come affermato da Roberto Benigni: “Ce l’hanno data in dono quando eravamo piccoli. Ce l’hanno data in regalo, in dote. Ed era un regalo così bello che l’abbiamo nascosto come fanno i cani con l’osso, che lo nascondono. E molti di noi lo fanno così bene che non si ricordano dove l’hanno messo. Ma ce l’abbiamo, ce l’avete. Guardate in tutti i ripostigli, gli scaffali, gli scomparti della vostra anima. Buttate tutto all’aria. I cassetti, i comodini che c’avete dentro. Vedrete che esce fuori. C’è la felicità. […] E anche se lei si dimentica di noi, non ci dobbiamo mai dimenticare di lei. […].”

Non a caso lo spettacolo, infatti, è iniziato con l’”Inno alla gioia” di Beethoven, suonato con trombe e tromboni, e si è concluso con “Viva la vida” dei Coldplay interpretato con le percussioni.

Parole e ritmi di due serate che risuoneranno per tanto tempo nella mente e nei cuori  dei ragazzi ai quali- come ha affermato la dirigente prof.ssa Maria Rosaria De Simone – ogni giorno i docenti si impegnano a trasmettere valori positivi.

La gioia sui volti dei ragazzi e le amicizie che nascono o si rafforzano sono sicuramente alcuni dei risultati di queste occasioni offerte dalla scuola in questi tempi così tristi.

Opportunità come queste mettono a frutto i talenti dei ragazzi che, mentre accrescono le proprie conoscenze e competenze, crescono e sbocciano come fiori a Primavera.

Martina Pisicchio

2C I.C.“Tattoli – De Gasperi”

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