Il fascino dei MURETTI A SECCO, patrimonio dell’ UNESCO

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“La storia si ripete” e già, lo dimostra il fatto che oggi, negli anni del caotico e moderno 2000, sia riconosciuto un grande attributo ed una forte salvaguardia delle proprie radici in Salento;

qui infatti, una delle costruzioni più antiche e rurali, quali i muretti a secco, vengono ad essere riproposte e valorizzate perchè belle e ricche di valore intrinseco, si pensi che, alcuni muretti sono antichissimi e risalenti al tempo dei Messapi.

Si tratta di costruzioni fatte da agglomerati di pietre, queste in origine servivano principalmente per inframezzare le varie abitazioni, poi con il tempo, le si usarono anche per veri e propri recinti, a difesa del mare,  per delineare il pascolo  o ancora si iniziò a realizzarli in modo che fossero atti  anche a proteggere le coltivazioni dai pascoli stessi e cosi,  nacque un vero e proprio “mestiere” tramandato da padre a figlio per la loro realizzazione, il cosiddetto “paritaru”.

La loro costruzione era compito dei laboriosi contadini, i quali rompevano la roccia di cui il terreno è ricco e la accumulavano ai lati dei campi. In primis venivano semplicemente ammonticchiati lungo il confine per delimitare le proprietà, poi, col tempo e con l’ evoluzione sono diventati sempre più ordinati e snelli, andando a costituire i veri e propri “muretti a secco” e quindi vere abitazioni. Oggi si ripropongono anche nelle abitazioni moderne e chic.

La tecnica di costruzione di tali capolavori prevede la composizione di un banco di roccia disposto da due file parallele di grosse pietre, successivamente si aggiungono altre due file di pietre di minori dimensioni e convergenti verso l’alto e riempiti gli spazi vuoti con altro materiale più sottile. Le file vengono quindi legate da altre lastre di pietra più grosse, stavolta inserite di taglio. Anche in questo caso gli spazi sono riempiti da materiale. Per terminare il tutto, vengono chiuse le fessure rimanenti nelle facciate inserendo schegge di pietre.

Oggi con grande orgoglio i  muretti a secco diventano “Patrimonio dell’umanità”.

L’Unesco ha iscritto infatti ‘L’Arte dei muretti a secco e la sua tecnica nella lista degli elementi immateriali. Candidatura presentata da 8 paesi, tra cui l’Italia. La tecnica di fabbricazione dei muretti a secco è stata inserita nella lista del Patrimonio mondiale immateriale dell’umanità dell’UNESCO.

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