LO CHEF MOLFETTESE FELICE LO BASSO E L’ARTE NEL PIATTO, QUANDO L’ALTA GASTRONOMIA SPOSA L’EDITORIA

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Ha appena tre mesi di vita, ma si attesta essere un salotto ricercato e raffinato, così come era nella geniale intuizione dello chef stellato Felice Lo Basso e della sua socia Emiliana Ferraroni che hanno reso il ristorante “Memorie”un luogo di ritrovo per gli amanti della gastronomia e dell’arte.

Lo chef molfettese Lo Basso è voluto tornare nella sua terra, dopo aver acquisito un bagaglio notevole di conoscenze frutto di incontri, studi, esperienze qualificanti, viaggi, competenze acquisite, ma nello stesso tempo rinsaldando le sue radici.

Quindi “Memorie” è il giusto mix fra passato e presente con uno sguardo al futuro e la presentazione del pregevole volume: “Maretti – Effusioni di gusto. Felix Lo Basso incontra Donato Piccolo” vuole essere proprio gusto, una ulteriore chicca nel suo salotto.

Il ristorante con vista sul lungomare di Trani ha ospitato la presentazione del libro di arte e cucina a cura di Maria Paola Poponi, presente all’ evento che ha dialogato con lo chef Felix Lo Basso e il giornalista e gastronomo Sandro Romano. A presentare ed introdurre i protagonisti di questo incontro in cui l’arte ha sposato l’enogastronomia e viceversa, il giornalista Vito Prigigallo del La Gazzetta del Mezzogiorno che ha raccontato a inizio serata in breve le tappe di vita e professionali dello chef molfettese che prestissimo ha lasciato la sua terra per trasferirsi dapprima in Selva di Valgardena, poi a Milano dove prima è approdato ad Unico e poi ha creato con la sua attuale socia il Felix Restaurant, a due passi dal Duomo di Milano con una vista mozzafiato.

Felice è grato ad Emiliana Ferraroni che ha creduto in lui e da un incontro fortuito ne è nata una collaborazione professionale che si è tramutata in raffinate ed importanti realtà in due territori diversi: il nord e il sud.

Felix è incontenibile, mixa sapientemente il suo essere diventato milanese, programmazione e lungimiranza, con lo spirito pugliese più caldo, ironico e giocherellone.

L’incontro si trasforma in un piacevole raffronto fra nord, sud e resto del mondo, visto che Felix è un viaggiatore, in programma presto viaggi in Australia e Giappone. Vengono esaminati lati positivi e negativi, opportunità e difficoltà, stimoli e carenze in un confronto costruttivo ed interessante.

Durante la presentazione del libro è stato presentato il suo sous chef, il molfettese Giuseppe Boccassini che lo affianca in cucina, ma anche altri chef eccellenti presenti in sala ed operanti sul nostro territorio.

Non poteva mancare una intervista alla socia che lo ha definito genio incontenibile, sempre pronto a buttarsi in nuove avventure. Felix Lo Basso si è raccontato e ha raccontato, scherzando con ironia, ma anche mettendo in chiaro situazioni e diverse realtà, mentre l’editore ha sottolineato quanto lavoro c’è dietro per pubblicare un libro d’arte soprattutto in una situazione in cui i protagonisti hanno interagito a distanza.

Felix Lo Basso tornando in Puglia ha omaggiato la sua terra d’origine di cui ha decantato le eccellenze enogastronomiche, le stesse che adopera anche nel suo ristorante milanese, la cui scelta della location è stata un colpo di fulmine, così come è avvenuto per Memorie.

Passionale, impulsivo, creativo, ma che ha imparato a mediare lo spirito pugliese più sanguigno con l’organizzazione e praticità milanese che presuppone anche un ufficio stampa, promozione della propria immagine e della propria professionalità, Felix ha affascinato e conquistato i numerosi presenti, curiosi di conoscere anche questo lato dello chef stellato.

La serata non poteva che concludersi con una degustazione molto raffinata e ricercata delle eccellenze in ambito enogastronomico, durante la quale sono stati preparati dal vivo un piatto di orecchiette gustosissime dallo chef Giuseppe Boccassini e delle mozzarelle da un casaro. Spazio poi a delicati finger food, tartarre di carne e pesce, ma anche a tante prelibatezze gustose e presentate in modo impeccabile da tutta la squadra del Memorie, accompagnate da spumante metodo classico.

Gli ospiti sono stati coccolati al meglio in questo salotto del gusto che vuole essere anche un punto di incontro per chi considera il cibo una opera d’arte da apprezzare con occhi e palato. Una esperienza sensoriale che coinvolge tutti i sensi.

      Paola Copertino

FOTO GIUSEPPE CLEMENTE

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