L’ORIENTAMENTO PERMANENTE





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L’orientamento alla luce delle strategie di “Lisbona 2010” e di “Europa 2020” è riconosciuto come diritto permanente di ogni persona che si esercita in forme e modalità diverse a seconda dei bisogni, dei contesti e delle situazioni.

L’orientamento assume un valore permanente nella vita di ogni persona garantendo lo sviluppo e il sostegno nei processi di scelta e di decisione con l’obiettivo di promuovere un ruolo attivo nella società ( Art.4 C.I.).

L’orientamento costituisce il fulcro del sistema scolastico fondato sulla persona e sui suoi bisogni finalizzato a prevenire e contrastare il disagio giovanile e la dispersione scolastica.

La scuola si prefigura come ruolo insostituibile nel quale ogni giovane deve acquisire e potenziare le competenze di base in chiave interdisciplinare per sviluppare la propria identità, autonomia e capacità critica che si espleta nel saper prendere le proprie decisioni, che facilitino l’incontro tra la domanda e l’offerta di formazione. Questo comporta da parte del docente un cambiamento nel modo di orientare i giovani da parte degli insegnanti e renderli forti in modo da saper rispondere alle esigenze attuali di una società in evoluzione. Se la scuola è cambiata è necessario che i docenti si aggiornino continuamente per ricercare nuovi modelli di apprendimento per affrontare disagi e difficoltà.

I termini life long learning, lifewide learning, life long guidance e career guidance implicano che l’orientamento mette l’alunno in grado di prendere decisioni consapevoli in materia di istruzione, formazione, occupazione e saper gestire i percorsi personali sia nella vita e sia nel lavoro.

Il processo di orientamento si focalizza sul concetto dell’istruzione: sviluppo delle competenze di base e di quelle trasversali (ossia acquisizione del senso di responsabilità, spirito di iniziativa, motivazione e creatività, imprenditorialità giovanile); sull’apprendimento delle lingue straniere, sull’innalzamento dei livelli di apprendimento in ambito lavorativo, su un crescente utilizzo delle tecnologie digitali per facilitare e motivare l’apprendimento attraverso risorse educative aperte e collaborative;sulla formazione di docenti motivati.

Tale processo di orientamento deve essere effettuato in rete con gli altri soggetti pubblici e privati, finalizzato alla costruzione e al potenziamento di specifiche competenze che si sviluppano attraverso: orientamento formativo o didattica orientativa, attività di accompagnamento e di consulenza orientativa esercitata attraverso competenze di monitoraggio.

L’orientamento formativo finalizzato all’acquisizione dei saperi di base, ma anche delle abilità trasversali ossia life skills (competenze in chiave di cittadinanza

LIFE SKILLS:

  • imparare ad imparare organizzare il proprio apprendimento in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio
  • progettare elaborare progetti riguardanti attività di studio utilizzando le conoscenze apprese
  • comunicare comprendere messaggi di genere diverso mediante diversi supporti informatici
  • comunicare rappresentare eventi, fenomeni, emozioni utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze disciplinari
  • collaborare e partecipare interagire nel gruppo comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e altrui capacità gestendo la conflittualità contribuendo alla’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive
  • agire in modo autonomo e responsabile svolgere un ruolo attivo nella vita sociale, facendo valere i propri diritti e riconoscendo quelli altrui
  • risolvere i problemi affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi

Le attività di accompagnamento condotte dai docenti aiutano a utilizzare e valorizzare quanto appreso a scuola per costruire progressivamente la propria esperienza di vita e per operare le scelte necessarie. (CONCLUSIONE)

Queste azioni si concretizzano in azioni rivolte ad abituare i ragazzi a fare il punto su se stessi, sugli sbocchi professionali.

Si tratta di attività che possono riguardare l’intera classe grandi e piccoli gruppi per rispondere ai bisogni dei singoli. Pertanto bisogna anche collaborare con le risorse del territorio attuare una strategia condivisa di “rete” a sostegno della persona mediante un rapporto di sinergia tra tutti i sistemi di educazione.

FORMAZIONE DOCENTI

I docenti possono attuare corsi di formazione e master sull’orientamento, capendo il significato per attuare la didattica orientativa, l’importanza della scuola primaria nel successo formativo, sulla conoscenza del mondo del lavoro. L’orientamento permanente non può tener conto dell’attuale scenario sociale ed economico e quindi deve preparare alla formazione e al mondo del lavoro.

La finalità è la promozione di una cittadinanza attiva e responsabile, perseguita attraverso percorsi di didattica orientativa, idonei a sviluppare la progettazione, la risoluzione di problemi.

Il processo di orientamento deve essere soggetto a documentazione:

  • le fasi essenziali del percorso scolastico di ogni alunno vengono rappresentate con e-portfolio
  • sensibilizzazione e formazione dei genitori (patto di corresponsabilità educativa); sportello psicologico

La famiglia è la principale fonte di orientamento per i giovani e il sistema educativo non riesce in pieno ad assolvere la funzione di integrazione sociale. L’intervento orientativo diventa determinante per tutti quei giovani che sono a rischio.

L’orientamento costituisce per l’individuo un’ opportunità per costruirsi il proprio futuro, ma è anche per la scuola un impegno irrinunciabile e una responsabilità. A tale proposito le scuole svolgono un ruolo importante dal momento che contribuiscono alla socializzazione del bambino e insieme alle famiglie intervengono a livello di orientamento.

Il processo formativo e di orientamento deve andare al di là della trasmissione tradizionale del sapere investendo attraverso l’empowerment sui punti forza dei giovani e favorendo un consolidamento dei punti deboli.

 

TIC

Le indicazioni affermano la necessità di sviluppare una società basata sull’inclusione e uso delle TIC che promuovono e migliorano l’apprendimento permanente.

L’uso delle tecnologie serve per far comprendere e rendere disponibili le grandi potenzialità del web, ma al tempo stesso deve accompagnarle con una riflessione metodologica che aiuti la scuola a superare l’idea di un orientamento informativo, per trasformarlo in un’ apprendimento formativo richiesto da una società che cambia rapidamente e sempre più digitale.

Importante è promuovere una formazione integrata dai docenti e dagli operatori dei diversi sistemi.

Importante è la funzione strategica delle reti sia di scuole ma anche fra istituzioni diverse atte alla promozione, allo scambio, alla valorizzazione delle buone pratiche realizzate. La rete è una struttura policentrica di servizio che produce nei soggetti che la compongono: legami, condivisione, dialogo a vantaggio dello sviluppo armonico dell’alunno.

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