Mangiare è una necessità, mangiare bene un’arte





Fonte Google

Ogni anno si registrano numerosi casi di malattie causate dal consumo di alimenti. Sempre più spesso queste malattie sono causate dalla non corretta manipolazione degli alimenti che si preparano e si consumano a casa. Per consumare il cibo in sicurezza e conseguentemente ridurre i rischi di insorgenza di malattie di origine alimentare, vanno osservate poche ma efficaci regole. Il mondo in cui viviamo è pieno di microorganismi: esseri piccolissimi, non visibili ad occhio nudo e proprio per questo non ci accorgiamo della loro presenza. Essi sono diffusi ovunque: nell’ambiente che ci circonda, nell’aria, nell’acqua, nel terreno. Quindi le possibili fonti di infezione sono veramente tante e le più varie. Microorganismi possono anche presenti negli alimenti che quotidianamente consumiamo: possono essere “utili” quelli che servono a fornire un gusto od un profumo particolare ad alcuni formaggi, salumi etc; o “dannosi” – “patogeni” in grado cioè, direttamente o per mezzo di sostanze da essi prodotte (tossine) di provocare disturbi o malattie più o meno gravi. Tra i “dannosi” ricordiamo alcuni: salmonella, stafilococco aureus, clostrodium botulinum etc. I sintomi di queste malattie possono comparire da pochi minuti dal consumo dell’alimento sino a 48 – 72 ore dopo l’ingestione. Ovviamente la gravità della sintomatologia è variabile da persona a persona tenuto conto ad esempio dello stato di salute, dell’età del soggetto e così via.

Come prevenire e difenderci da queste malattie?

E’ sempre preferibile comprare poco e spesso (senza fare grandi scorte). Scegliere rivenditori autorizzati : l’ordine e la pulizia dei locali e di chi li gestisce devono essere le caratteristiche da privilegiare quando scegliamo un rivenditore.

Evitare di acquistare prodotti che presentino alterazioni del colore e dell’odore.

Per i prodotti confezionati controllare che le confezioni siano integre (scartare quelle deformate, bagnate, arrugginite etc.).

Leggere sempre le etichette : ingredienti e data di scadenza del prodotto.

Quando sull’etichetta si legge “da consumarsi entro” significa che dopo quella data il prodotto non può più essere ne venduto ne consumato; se si legge “da consumarsi preferibilmente entro” il prodotto può essere consumato anche dopo quella data che indica solo il periodo ottimale per il consumo. Ovviamente data di scadenza e durata sono valide a condizione che la confezione sia integra e conservate secondo le modalità descritte in etichetta. Gli alimenti deperibili ossia quelli freschi crudi, vanno riposti in frigorifero che mantiene gli alimenti ad una temperatura tale da limitare la moltiplicazione dei microbi. Per ottenere un mantenimento ottimale della temperatura, i cibi devono essere protetti da involucri o contenitori appositi, riporre i cibi in spazi nettamente diversi all’interno del frigo (al fine di evitare le contaminazioni); disporre gli alimenti all’interno del frigorifero, nel seguente modo: i cibi già cotti in alto, il pesce e le carni fresche in basso e nei cassetti la frutta e la verdura. I cibi congelati e surgelati (che devono essere trasportati dal punto vendita al proprio domicilio nelle apposite borse termiche) devono essere riposti nel congelatore. Per scongelarli, il metodo migliore è quello di riporlo in frigorifero (e non a temperatura ambiente) ed attendere il tempo necessario perché sia scongelato anche in profondità. Se lo scongelamento non è stato pianificato per tempo, chiudere l’alimento in un sacchetto di plastica per alimenti ed immergerlo in acqua calda cambiando l’acqua ogni trenta minuti fino al completo scongelamento od effettuare l’operazione nel forno a microonde. Gli alimenti scongelati non possono più essere ricongelati ma devono essere consumati al più presto. Il frigorifero ed il congelatore non uccidono i microbi ma semplicemente ne bloccano temporaneamente la crescita. Inoltre è consigliabile, per il frigorifero, praticare la tecnica “chi prima entra, prima esce”. Ossia estrarre dal frigorifero e/o dal congelatore e consumare per primi gli alimenti riposti per prima. Per fare ciò è buona pratica riporre gli alimenti acquistati di recente sotto o dietro a quelli già presenti.

Massima cura deve essere prestata alla pulizia ed igiene della cucina, degli attrezzi utilizzati per la preparazione ed all’igiene della persona. Utensili ed attrezzi devono essere sanificati ogni volta che li usiamo e che prepariamo cibi diversi; occorre frequentemente sostituire spugnette e panni da cucina; lavare accuratamente le mani prima di toccare qualsiasi alimento e dopo aver manipolato prodotti quali carne, verdura, frutta, uova; in presenza di piccole ferite sulle mani utilizzare quanti monouso.

Carni e pollame

Meglio consumarli cotti, in piccoli pezzi in modo che il calore raggiunga più facilmente “il cuore”, cioè l’interno del pezzo. Al fine di evitare contaminazioni, non utilizzare per la carne già cotta, piani di lavoro, taglieri od attrezzi già utilizzati per alimenti crudi.

Uova

Non lavare le uova prima di riporle in frigorifero ma solo immediatamente prima del loro utilizzo (se presentano segni di imbrattamento). Dopo aver manipolato le uova, lavare accuratamente le mani, gli utensili ed i piani di lavoro.

Frutta e verdura 

Ottima abitudine è quella di acquistare quantità che saranno consumate in pochi giorni. Per i prodotti con buccia dura e/o rugosa (mele, meloni, carote etc), servirsi di uno spazzolino per alimenti.

Avanzi di cibi cotti 

Prima di essere consumati devono essere riscaldati in modo adeguato. Minestre, salse e sughi, sino all’ebollizione. Gli avanzi non vanno mai riscaldati più di una volta ne mescolati a cibi freschi.

 

 

DOTT. ENRICO BALSAMO 
(Formatore in sicurezza sul lavoro ed esperto in antinfortunistica)

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