Molfetta,LA PREVENZIONE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE PASSA ANCHE DAL TEATRO CON DANIELA BALDASSARRA

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Anche il teatro può essere il mezzo per riflettere, sorridendo, su temi di grande attualità come la violenza sulle donne, soprattutto quando ad essere protagonista è una attrice che sul palco sprigiona una energia unica e dirompente.

Daniela Baldassarra, a pochi giorni dall’ incontro promosso dalla Consulta Femminile con gli studenti degli Istituti superiori nell’ ambito delle iniziative legate al 25 novembre, è tornata a Molfetta, questa volta presso l’ Auditorium Regina Pacis.

L’ attrice ha interpretato il monologo “ La principessa scalza”, spettacolo a ingresso gratuito finanziato dall’ambito

territoriale Molfetta-Giovinazzo.

L’iniziativa è stata organizzata dal Centro antiviolenza RiscoprirSi di Andria, nell’ambito delle attività   del   programma   antiviolenza   George Send, finanziato   dalla   Regione   Puglia   e dall’Ambito territoriale di Molfetta-Giovinazzo, in occasione delle iniziative organizzate in coincidenza con l’eliminazione della violenza contro le donne.

Ad introdurre la serata le referenti del centro e i due assessori di Molfetta e Giovinazzo, Panunzio e Colaluce, che hanno sottolineato la volontà di fare rete, le difficoltà di non avere delle sedi al di fuori di quelle dei servizi sociali che scoraggiano le donne ad avvicinarsi.

Si è parlato di nuove prospettive, di punti di ascolto, dell’ apertura nei prossimi mesi di quello a Molfetta, dei dati non confortanti in merito alla violenza, soprattutto quando è esercitata in maniera subdola e meno individuabile, puntando sul lato economico e psicologico.

Una donna dal pubblico ha poi portato una toccante testimonianza di violenza subita e perpetrata ai suoi danni per anni. Ora lei ci mette la faccia, è testimonial e cerca di fare uscire le donne allo scoperto invitandole a denunciare.

Magistrale l’ interpretazione della Baldassarra che riesce a mixare stili e generi passando dal repertorio comico a quello tragico.

Il monologo racconta, prevalentemente in chiave ironica, la ricerca di una donna vittima di violenza di una via d’uscita. Una fuga verso un altro mondo, una sorta di realtà parallela.

La Baldassarra ironizza su pregi e difetti di uomini e donne anche in momenti molto particolari come la sosta il bagno. Non viene risparmiato il sesso, il matrimonio, la maternità, la ricerca del principe azzurro.

La protagonista vive in una realtà parallela fino a quando il dolore non la travolge e la sovrasta.

In questo girotondo brillante e grottesco di personaggi e situazioni, tante sono state le donne in sala che si sono riconosciute e immedesimate.

Ancora una volta il teatro è specchio della vita e la Baldassarra ne è una magnifica interprete.

                     Paola Copertino

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