ROMA, Seconda Edizione della marcia in rosa per la lotta ai tumori al seno, utero e ovaie

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Un evento per unire medicina e fede. Obiettivo: raccogliere fondi per l’acquisto di caschi per prevenire la caduta dei capelli in chemioterapia.

“Di corsa verso Gesù… con Maria insieme in marcia”, è questo lo slogan che accompagnerà la marcia in rosa, per la lotta ai tumori.

L’appuntamento è per sabato 20 ottobre a Roma lungo via della Conciliazione. Ad organizzare l’evento è il comitato “Di corsa verso Gesù… con Maria” – Insieme in marcia –  composto da donne, tutte professioniste, già impegnate nel sociale o che hanno vissuto la difficile esperienza del carcinoma mammario.

Ideatrice “Di corsa verso Gesù… con Maria” – Insieme in marcia – è Antonella Luberti, la quale dopo aver sconfitto la malattia, ha voluto attivamente e in prima persona, dedicarsi al supporto di quelle donne che – come lei – hanno affrontato o stanno affrontando il suo stesso percorso. Testimonianza del suo cammino di fede, preghiera e speranza fino alla guarigione, è raccontata nel suo libro “Non affannatevi dunque per il domani… a ciascun giorno, basta la sua pena” (Edizioni Segno Giugno 2017).

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 “L’iniziativa – afferma Antonella – vuole donare una ‘coccola’ alle donne ancora in cura.  Il progetto vuole unire medicina e fede. Per chi crede, infatti, la Scienza e la Grazia sono indissolubili nella guarigione del corpo, da raggiungere anche grazie, ad una serenità della mente. A partire infatti dalla ricerca scientifica – pilastro fondamentale imprescindibile nella cura del tumore – di cui promuoviamo il costante aggiornamento, ci facciamo portavoce della fede in Dio, poiché la malattia affrontata con la Fede, si trasforma in Speranza. Con la preghiera e i Sacramenti, sarà più leggero il “giogo” del dolore fisico e psicologico, lottando verso la guarigione. Aggrappate a Maria Santissima, Donna e Madre, non sarà possibile sentirsi sole, ma consolate da Lei, Donna di Fede e di Speranza”.

Per questo l’obiettivo del progetto è la raccolta fondi per la ricerca scientifica e per il raggiungimento di tecniche sempre più evolute nella lotta al tumore e nel contrastare gli effetti collaterali delle cure chiemioterapiche quali la perdita dei capelli. Mentre la finalità spirituale della manifestazione è quella di trasmettere un messaggio di Fede e Speranza.

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La finalità della donazione: l’acquisto del secondo casco, per prevenire la caduta dei capelli in chemioterapia.

Lo scorso anno è già stato donato il primo casco al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, al Prof. Giovanni Scambia, referente scientifico del progetto come direttore del  Polo Scienze Salute della Donna e del Bambino Ginecologia – Oncologia Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli in Roma Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il programma dell’evento di sabato 20 ottobre prevede:

ore 12: la registrazione dei partecipanti presso il punto d’incontro in Largo Giovanni XXIII (Castel Sant’Angelo). Ad ogni partecipante sarà consegnata una maglietta “rosa” – simbolo della lotta contro i tumori al seno – portante il N.1, proprio a significare che quel giorno non ci saranno né vincitrici né vinte, ma tutte insieme le donne saranno le prime davanti a Gesù insieme a Maria

ore 14: animazione musicale in attesa dell’inizio

ore 15: inizio della marcia con partenza da Castel Sant’Angelo lungo tutta via della Conciliazione

ore 15,45: arrivo in Piazza S. Pietro

ore 16: ingresso in Basilica di San Pietro

ore 17: inizio Santa Messa

Alla marcia – cui ha aderito anche l’Athletica Vaticana – potranno partecipare tutte le donne, senza distinzione di razza o etnia, indossando la maglia “rosa”, gli uomini saranno graditi accompagnatori. Parteciperanno donne guarite da carcinoma mammario, donne che stanno combattendo per guarire e donne sane che vogliono supportare e aiutare quelle che hanno attraversato o stanno attraversando questo difficile momento. La marcia non prevede una prima classificata ma è invece un cammino insieme verso la Chiesa, verso San Pietro, quale luogo simbolo del Cristianesimo. Donne unite in una “Corsa verso Gesù” unica nostra certezza.

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Per partecipare alla “Corsa verso Gesù…insieme a Maria” è sufficiente provvedere al versamento della quota di partecipazione di euro 10,00 che verrà usata per l’acquisto di macchinari che prevengono la caduta dei capelli durante i trattamenti chemioterapici.

Per l’iscrizione:

contattare il Comitato Organizzativo della manifestazione “Di corsa verso Gesù…insieme a Maria” – insieme in marcia – per ricevere informazioni aggiuntive o per offrire il vostro contributo in qualità di sponsor al numero: 349 3352875 oppure visitare il sito www.insiemeinmarcia.it 

Per le donazioni:

Bonifico intestato a:

“Di Corsa Verso Gesù… Con Maria”

Banca Popolare di Spoleto

IBAN: IT96 F057 0403 2120 0000 0268 600

CAUSALE: Versamento quota di partecipazione marcia 20 ottobre 2018

Notizie scientifiche

Nell’ambito della medicina personalizzata, i progressi della ricerca in campo oncologico sono sempre maggiori ma sono numerosi anche gli sforzi nel rinvenire tutte quelle soluzioni che riguardano il malato, abbandonando il concetto di ‘paziente’ per dare spazio alla cura ed al supporto della ‘persona’. Nonostante molto sia stato fatto, tutt’ora per le donne che eseguono chemioterapia uno dei principali problemi resta quello della perdita dei capelli, per il quale fino ad ora non sono stati molti gli strumenti disponibili alla risoluzione. Con questo obiettivo, è nato il sistema DigniLife, che consente il raffreddamento del cuoio capelluto atto a contrastare l’alopecia indotta dalla chemioterapia. Il casco DigniCap si indossa prima della seduta di chemioterapia, durante e dopo il termine dell’infusione dei farmaci.

Questo casco in silicone, morbido, viene collegato al sistema di raffreddamento mediante tre sensori che consentono di monitorare costantemente la temperatura del cuoio capelluto. Il raffreddamento avviene gradualmente e la temperatura di trattamento è intorno a 3-5°C. Il grado di raffreddamento viene adattato in base alle reazioni fisiologiche del singolo paziente ed in relazione alla parte del capo trattato (anteriore o posteriore). Con un solo sistema è possibile garantire il raffreddamento del cuoio capelluto contemporaneo ma indipendente, di 2 pazienti, durante l’intera seduta di chemioterapia. Il sistema è un prodotto certificato ed approvato per l’uso sia in Europa che in altri Paesi del mondo. Pertanto, poter offrire alle donne la possibilità di conservare i propri capelli, dona loro maggiore forza per affrontare il trattamento ed è di supporto durante il percorso terapeutico. I farmaci chemioterapici che si usano restano gli stessi , quelli indicati dalle linee guida. Usare questo presidio non determina alcun cambiamento rispetto alle terapie farmacologiche. Presso il Centro Oncologico Policlinico Agostino Gemelli di Roma sono state arruolate circa 75 pazienti (considerando che però la domanda sarebbe stata maggiore) con delle percentuali di successo intorno al 75%.

 

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