Roma,Solo Dirigenti celebra il suo congresso

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Innanzitutto Grazie. A tutti i partecipanti che a proprie spese (non siamo un sindacato) hanno deciso di essere qua a Roma, con noi, a festeggiare il primo anno di vita di Solo Dirigenti, pronti ad arricchire il dibattito di idee e proposte per poter partire nelle migliori condizioni per un quadriennio denso di cose da fare e di prospettive. Grazie ai tanti che anche ieri hanno sfidato questo tempo inclemente per parlare di Scuola e del lavoro che sarà, con il massimo esperto nazionale di sociologia del Lavoro, Domenico De Masi. Grazie per le domande e i tanti spunti di riflessione che ne sono scaturiti, segnale di una categoria sempre in tensione cognitiva e pronta a mettere in discussione il proprio operato, per fare sempre meglio.
Siamo nati appena un anno fa, impetuosamente, sui social, su Whatsapp, su Telegram, su Facebook, segno di modernità ma anche di insoddisfazione per le condizioni di lavoro e di trattamento riservati a questa categoria. La velocità vertiginosa con cui siamo cresciuti in questo anno testimonia ulteriormente quanto forte sia l’esigenza di unione dei dirigenti scolastici, al di là delle apparenti e continue divisioni. All’inizio molti colleghi, quando sentivano parlare di SOLO DIRIGENTI, non capivano, pensavano all’ennesimo sindacato, poi piano piano hanno compreso chi siamo e cosa facciamo e verso dove ci muoviamo.
In questo anno abbiamo portato avanti moltissime iniziative, non siamo stati con le mani in mano, né abbiamo perseguito l’intento di diventare uno “sfogatoio” del grande malcontento della categoria. Abbiamo

scritto ed inviato decine di comunicati stampa. Mi vengono in mente, ad esempio, quelli sul caso del Liceo Virgilio di Roma, o quelli sulla faziosità di certe fiction che disegnano figure di dirigenti scolastici strampalate, o sulla trasmissione di Lucia Annunziata che descriveva (male) il caso, o sul Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, o sulla condanna alla dirigente scolastica per motivi di sicurezza, processo che abbiamo seguito dal vivo personalmente.
Varie lettere indirizzate ai Ministri e agli stessi sindacati e agli Uffici Scolastici regionali, come quella successiva alla caduta del ponte di Genova, con le legittime preoccupazioni per la sicurezza delle scuole.
Convegni con tematiche a noi vicine, come quello di Bari del 2 dicembre, o di Napoli del 6 dicembre o di Salerno il 7 maggio, sulla sicurezza.
Abbiamo poi tenuto un convegno, sul tema delle responsabilità del Dirigente Scolastico, presso lo stesso Ministero di Viale Trastevere, il 26 gennaio.
Iniziative, come quella delle “ferie per protesta”, che ha visto oltre 500 dirigenti scolastici italiani andare in ferie tutti insieme il 17 aprile 2018.
Abbiamo poi prodotto materiali di riflessione, ad opera di nostri gruppi di lavoro, sui vari temi, sulla sicurezza nelle scuole, sulla perequazione necessaria, sulla semplificazione amministrativa.
Abbiamo infine proposto la modifica dell’art. 18 del D.leg.vo 81.
Oggi siamo una realtà conosciuta nel panorama scolastico italiano, con rapporti proficui con sindacati e anche con le istituzioni, il 18 luglio, ad esempio, SOLO DIRIGENTI è stato ricevuto dal Sottosegretario al Miur Salvatore Giuliano, per discutere i problemi dei dirigenti scolastici italiani.

Rimane da far comprendere, bene, alla pubblica opinione, ma anche ai colleghi, chi siamo e in che misura ci differenziamo dai sindacati. A me piace l’idea che siamo un gruppo di pressione, un
think tank trasversale
che porta avanti le istanze dei presidi affinché siano messi nelle
condizioni di lavorare al meglio. Dobbiamo essere sempre più, per i
dirigenti scolastici italiani, il luogo della discussione e della definizione
sul ruolo di questa figura apicale ma troppo spesso messa in
discussione. Dobbiamo rappresentare il punto di unione fra gli
individualismi di questa categoria, che si riflettono anche nella
frammentazione continua a livello sindacale, e l’esigenza di fare fronte
comune per cercare di ottenere un miglioramento generale.
Quel che è certo è che dobbiamo mantenere la nostra trasversalità.
SOLO DIRIGENTI non è politicizzata e non ha neanche sindacati di
riferimento. Siamo la casa di tutti, questo è certo, come è certo che
non vogliamo, pur avendone i numeri, diventare un ennesimo
sindacato. La nostra forza rimane quella di avere le mani libere, di
lavorare per il bene della categoria e non per interessi di parte. Non ci
preoccuperemo se dobbiamo bacchettare qualche soggetto,
istituzionale o sindacale, così come non ci vergogneremo se dovremo
plaudire a qualche iniziativa che ci vede favorevoli. La trasversalità,
l’assenza di steccati ideologici o di sigle, ci ha permesso di nascere e di
crescere, quindi la manterremo con le unghie e con i denti. Noi
dobbiamo essere la spina nel fianco di sindacati e forze politiche, per
stimolare le iniziative per il bene della dirigenza scolastica italiana,
tanto bistrattata in questi anni e così depauperata a tutti i livelli. In
questa ottica guardiamo stupiti e assolutamente basiti alle vicende di
questi ultimi periodi e al silenzio assordante di molti sindacati rispetto
al nostro nuovo contratto che, se anche sarà firmato, nascerà già
vecchio.
Tornando a noi, per il prossimo quadriennio auspichiamo una crescita naturale di SOLO DIRIGENTI, con i colleghi che ci dovranno in modo

naturale conoscere sempre più, grazie alle tante iniziative e alla nostra coerenza e qualità.
Il mio auspicio è quello di una collegialità sempre più diffusa all’interno di SOLO DIRIGENTI, con tante iniziative affidate alle strutture regionali, almeno nelle regioni dove abbiamo più iscritti. E’ arrivato il momento di strutturarci diversamente, propongo che almeno nelle regioni per noi più importanti in termini di scritti, si possano nominare Responsabili Regionali, che coordineranno in modo autonomo, pur se coerente con le scelte centrali, le iniziative convegnistiche, le manifestazioni, gli eventi riguardanti la loro regione. Questo avverrà in Campania, in Lazio, in Puglia, in Sicilia, in Toscana, Lombardia e Marche, grazie a queste figure in ogni regione organizzeremo incontri su temi di attualità, aperti a tutti, anche ai non iscritti, su tematiche che attanagliano la categoria. Pensiamo a tematiche come quella sulla Privacy, o al tema dei vaccini, dell’accoglienza dei ragazzi immigrati, della sicurezza. Si auspica che ogni membro, in ogni regione, si senta parte in causa di questo processo di crescita di SOLO DIRIGENTI, verso l’unione auspicata di tutti i dirigenti scolastici, che hanno in comune le condizioni di lavoro e le problematiche connesse.
Ai nostri iscritti dobbiamo offrire un “luogo” dove si cerchi di sviluppare un’idea precisa di cosa è la dirigenza, ma anche tante iniziative ed attenzioni ai nostri temi. Ed in più, dall’1 gennaio, agli iscritti, offriremo anche un pacchetto assicurativo appositamente creato per SOLO DIRIGENTI, che prevede Polizza RC patrimoniale e Tutela legale, oltre alla consulenza di esperti avvocati.
Ma SOLO DIRIGENTI rimarrà, soprattutto, il punto di riferimento di quanti, in modo libero e senza vincoli di alcun tipo, vogliono lottare per i due diritti fondamentali che perseguiamo dalla nostra nascita, la sicurezza e la perequazione.
Alessandro Turchi

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