Un “dolce” omaggio a medici e personale sanitario di Molfetta e Bisceglie da parte di una giovane imprenditrice





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Ha voluto dire grazie nel modo a lei più familiare, in dolcezza, la giovane imprenditrice del settore della ristorazione Stefania Brattoli, che ha omaggiato medici e personale sanitario dell’ Ospedale Don Tonino Bello di Molfetta e dell’ Ospedale Vittorio Emanuele di Bisceglie, di uova e pastiere.
In occasione della Santa Pasqua, nell’atrio posteriore del pronto soccorso di Molfetta, si è tenuta una breve ma sentita cerimonia alla presenza del vescovo della diocesi Mons Domenico Cornacchia, del dirigente medico del presidio ospedaliero dottoressa   Anna Mundo e dei medici, sanitari ed infermieri della struttura sanitaria.
E’ stato un gesto di amore e riconoscenza da parte dell’ imprenditrice che, nonostante sia titolare con la famiglia di due strutture di ricevimento proprio su Molfetta e Bisceglie che non lavorano da un anno, ha voluto omaggiare gli “angeli” in prima fila sul nostro territorio. Nella giornata di sabato, grazie alla disponibilità del dirigente medico dott. Andrea  Sinigaglia, erano state donate su Bisceglie uova e pastiere per regalare un sorriso e alleggerire il clima così pesante in ambito sanitario, vista la gravità della situazione.
 Stesso spirito e stesso intento anche per Molfetta, questa volta a fare da gancio per Stefania è stato il dott. Giulio Marino.
Al dirigente medico molfettese, così come era avvenuto a Bisceglie,  è stata consegnata  da parte della Brattoli una targa di ringraziamento per l’impegno, l’abnegazione, il sacrificio compiuto da un anno a questa  parte,  dal  personale medico impegnato in questa importante battaglia sul fronte della salute.
Subito dopo è stata anche data lettura di una lettera di ringraziamento in cui si spiegava il perché dell’omaggio dell’ uovo, simbolo di rinascita e primavera, quella che tutti auspichiamo.
Mons. Cornacchia, dopo aver elogiato la giovane imprenditrice per il gesto di grande sensibilità,  ha poi ringraziato tutti i medici, i sanitari, gli infermieri, per l’impegno profuso, per aver rinunciato alla vita privata per poter affrontare questa difficile situazione che ha sconvolto la vita di tutti.
Ha poi pregato per tutte le vittime del covid e alla preghiera si sono uniti anche i malati affacciati dalle finestre dell’ ospedale.
A creare le centinaia di uova, più le due mega uova da cinque chili donate e le tantissime pastiere consegnate ai sanitari, è stato il maestro pasticciere e cioccolatiere Gianni Ventura.
Tornare a vedere i sorrisi dei sanitari  anche dietro le mascherine, ha riempito il cuore dell’ imprenditrice e della sua famiglia, perché niente è più bello del dono, della reciprocità, del rendere felici gli altri alleviando le soffrerenze, regalando dolcezza e gratitudine.
La cerimonia è stata quindi anche l’occasione di uno scambio augurale, in vista della Pasqua  e  nello stesso tempo ha voluto lanciare un messaggio di speranza per un futuro più sereno e prospero per tutti.
                                           Paola Copertino

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